730 integrativo: consegna al traguardo il 25 ottobre

Hai fatto qualche errore nel 730? Entro il 25 ottobre puoi risolvere con un modello 730 integrativo.

Entro il 25 ottobre, chiunque abbia commesso degli errori nel Modello 730/2019 presentato entro lo scorso luglio, errori - per l’esattezza - che abbiano impedito la corretta applicazione di tutte le detrazioni o deduzioni spettanti, o che abbiano causato il calcolo di un’imposta più alta del dovuto su redditi dichiarati in eccesso, quindi in realtà mai percepiti o percepiti solo in parte, potrà recuperare con un 730 integrativo.

Per chi svolge assistenza fiscale, le domande poste dai contribuenti che si accorgono di aver dimenticato uno scontrino qui o una fattura là solo dopo aver trasmesso il 730 sono all’ordine del giorno. Il più delle volte, per loro fortuna, si tratta errori che non comportano una grossa incidenza sull’esito della dichiarazione originaria, ma altre volte, al contrario, possono significare la perdita di un cospicuo sconto sull’imposta, se non addirittura un rimborso ancora maggiore in busta paga.

In ogni caso, il rimedio si chiama appunto 730 integrativo, ovvero quel modello la cui consegna serve ad “integrare”, cioè a correggere, eventuali errori commessi nel 730 originario. Domanda: è possibile trasmettere un integrativo autonomamente come un normale 730 precompilato oppure mi tocca passare per forza da un CAF/commercialista? Dipende. Distinguiamo anzitutto le tre tipologie di 730 integrativi, che variano a seconda dell’errore che si vuole rettificare/integrare. Abbiamo infatti il modello integrativo di tipo:

  • “01” (che è in pratica il codice numerico da inserire sulla prima pagina, appunto per indicare il tipo di modello che si sta facendo), qualora la correzione fosse effettuata solo per modificare determinati redditi dichiarati in eccesso, oppure per inserire oneri detraibili/deducibili dimenticati in precedenza;
  • poi “02”, se invece si dovessero rettificare soltanto i riferimenti del sostituto d’imposta;
  • e infine “03”, se le rettifiche riguardassero contemporaneamente sia i dati del sostituto che i redditi computati in eccesso o le voci detraibili/deducibili.

 

Quindi, per rispondere alla domanda… come lo trasmetto? Il contribuente potrebbe fare a meno di rivolgersi al CAF o commercialista solo nel caso in cui l’integrativo fosse di tipo “02”, quindi per correggere il quadro del sostituto d’imposta, e solo – attenzione – se il 730 originario fosse già stato trasmesso in via autonoma tramite il sito dell’Agenzia. In tutti gli altri casi la trasmissione autonoma non è fattibile.

Ma quali sono gli errori che vengono commessi con maggiore frequenza? Senza dubbio a farla da padrone è la correzione del rigo E1, quello delle spese sanitarie tanto per intenderci. L’esempio più classico è quello della ricevuta medica o degli scontrini farmaceutici che “riemergono” improvvisamente dalla tasca del cappotto o dal cassetto del comodino quando ormai il 730 è già bello che trasmesso.


Ma in molti altri casi l'incremento della detrazione deriva dalla correzione dei carichi fiscali spettanti, soprattutto quando ci sono i figli di mezzo. In effetti, quando ci si accorge che conviene attribuire a un genitore piuttosto che all’altro il 100% della detrazione relativa a un figlio a carico, conseguentemente anche le eventuali detrazioni sulle spese mediche del figlio andranno riproporzionate.

Oltre all’ipotesi in cui ci si rende conto, solo tardivamente, che un genitore non ha abbastanza reddito per sfruttare tutta, o anche solo in parte, la detrazione per il figlio a carico, vi sono ad esempio altre situazioni in cui può capitare di scoprire che un familiare ritenuto fiscalmente autonomo avrebbe potuto in realtà essere messo a carico, perché detentore di un reddito non superiore alla fatidica soglia dei 2.840,51 euro annui complessivi.

Tutto questo, insomma, per dire che l’errore è più probabile di quanto sembri, e che una distrazione o una dimenticanza possono capitare a chiunque. Se allora non foste pronti a mettere la mano sul fuoco per quanto dichiarato sul 730/2019, un ripasso veloce sulla documentazione e sulle fatture potrebbe non essere una cattiva idea. Anzi.

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